NOVITA’ 2016: Ecobonus del 65% per Domotica ! Quest’anno gli sgravi fiscali comprenderanno anche l’installazione di sistemi domotici come dispositivi multimediali in grado di controllare da remoto gli impianti di riscaldamento, la produzione di acqua calda sanitaria e la climatizzazione degli edifici. L’obiettivo è aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte dei cittadini e garantire una maggiore efficienza di funzionamento degli impianti. Questi dispositivi domotici devono:

1) Attraverso canali multimediali, come smartphone e tablet, mostrare i consumi energetici, mediante la fornitura periodica dei dati;

2) Mostrare le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli impianti;

3) Consentire l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto;

Per beneficiare dell’incentivo è necessario pagare tramite bonifico bancario o postale. Per gli interventi su parti comuni di edifici residenziali o per quelli richiesti da chi ha redditi molto bassi e quindi con Irpef azzerata, è anche possibile cedere l’ecobonus alla ditta che esegue i lavori in cambio di uno sconto.

Estratto di articolo pubblicato su: www.qualenergia.it :

“Domotica e risparmio energetico: il report del Politecnico di Milano…

La domotica, cioè tutte quelle soluzioni per gestire e coordinare i vari impianti, di illuminazione, e climatizzazione, ma anche i sistemi per autoprodurre e accumulare energia, come gli impianti fotovoltaici e le batterie per lo storage, oltre a migliorare il comfort abitativo consente spesso di ottenere anche un consistente risparmio di energia.

Un report fresco di pubblicazione dell’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano ha stimato quanto queste soluzioni convengano in termini di IRR e tempi di ritorno dell’investimento in vari ambiti, considerando diverse ipotesi di interventi in base al grado di “intelligenza” dell’edificio, vale a dire di complessità e integrazione degli impianti.

Le situazioni in cui conviene di più

È emerso che all’aumentare della complessità degli interventi crescono i costi dell’investimento, ma anche il possibile risparmio energetico. Gli ambiti in cui investire in domotica conviene di più – spiegava il report – sono nella grande distribuzione, alberghi e ospedali. Per il residenziale, secondo l’analisi dell’E&S Group, si hanno tempi di rientro dell’investimento più rapidi e ritorni maggiori con le soluzioni più semplici.

Nel residenziale servono le detrazioni, per la PA in arrivo nuovo Conto Termico 2.0

Per gli utenti domestici, l’integrazione di domotica più spinta, ad esempio interventi che oltre a coordinare riscaldamento, illuminazione, elettromestici coinvolga anche il  fotovoltaico con storage, secondo le stime del report, risultava conveniente solo con le detrazioni fiscali del 50%, che come visto con l’approvazione della legge di stabilità dovrebbero salire al 65%.

La domotica è anche tra i nuovi interventi incentivati (per la sola Pubblica Amministrazione) nella versione 2.0 del Conto Termico, in fase di approvazione.”