KNX è il primo standard di domotica aperto, coperto da royalty ed indipendente dal costruttore, approvato come standard europeo (EN 50090 – EN 13321-1) e mondiale (ISO/IEC 14543). Lo standard è stato sviluppato da KNX Association sulla base dell’esperienza dei suoi predecessori BatiBus, EIB ed EHS.
Il vantaggio di un’installazione KNX è la sua versatilità. Grazie a KNX è possibile collegare in rete, programmare e controllare tutte le funzioni degli edifici. A partire dal riscaldamento, ventilazione e regolazione della climatizzazione, continuando con l’illuminazione e l’ombreggiamento fino ad arrivare ai sistemi di allarme, sicurezza e informazione. Tutte queste funzioni possono essere controllate automaticamente tramite sensori intelligenti, manualmente sugli apparecchi di comando nelle stanze oppure in modo centralizzato tramite una Supervisione – a casa o in movimento tramite smartphone o tablet.
KNX indica “Konnex” o “Connettività” (connessione) ed è un bus di campo per l’automazione degli edifici. KNX deriva dalla fusione delle organizzazioni europee EIBA, EHSA e BCI, che volevano ottenere uno standard comune per i bus di campo allora disponibili. Oggi KNX rappresenta lo standard globale per l’automazione di case ed edifici (ISO/IEC 14543). A livello mondiale i partner KNX sono oltre 44.000 in 125 paesi. Le linee guida della tecnologia KNX sono state regolamentate e definite tramite KNX Association, a cui oggi appartengono oltre 370 aziende. Quindi KNX è sinonimo di elevata sicurezza di investimento e per il futuro.
KNX assomiglia a un preciso sistema nervoso, dotato di sensori e attuatori. Tutto ciò che i sensori rilevano viene trasmesso agli attuatori sotto forma di comandi. Gli attuatori a loro volta generano la risposta desiderata: accendono la luce quando è buio, riscaldano quando fa freddo, controllano la veneziana quando il sole è troppo accecante. La topologia è estremamente variabile: sono possibili strutture lineari, ad albero o anche a stella.
La domanda che sentirete sempre e che forse interessa molto anche a voi: KNX – ne vale effettivamente la pena? La risposta è chiaramente sì. E precisamente, quando si tratta di nuovi edifici, quando l’intelligenza degli edifici è completa e quando le numerose funzioni devono essere interconnesse. KNX è adatto anche per case unifamiliari private come per edifici amministrativi, industriali e complessi di uffici. Se i costi nella fase di realizzazione in alcuni casi dovessero essere superiori a quelli di un’installazione tradizionale, un’installazione KNX viene ammortizzata già dopo le prime variazioni di utilizzo. Molte funzioni come il comando scene o la Supervisione centrale non sarebbero possibili senza la tecnologia bus. Maggiore comfort, efficienza energetica superiore e soprattutto una migliore qualità della vita nel lungo periodo.