DOMOTICA PER L’UFFICIO

Negli uffici, ogni postazione di lavoro dovrebbe avere il miglior comfort visivo possibile. La giusta combinazione di luce naturale e artificiale è ottenibile con la cosi detta illuminazione a luce costante, ottenuta da sensori di presenza che provvedono a regolare l’intensità delle plafoniere, in base alla luce naturale che entra nell’ambiente. Migliorando così il comfort visivo e riducendo contemporaneamente il fabbisogno energetico. Come ben illustrato e certificato dalla norma EN-15232.

Il controllo dell’illuminazione a luce costante si basa da una parte sulla registrazione di movimenti e dall’altra sulla misurazione della luce. I rivelatore di presenza misurano costantemente la luminosità dell’ambiente. Attraverso tale misurazione permanente della luce, i rivelatori di presenza sono in grado non solo di accendere ma anche regolare la luce artificiale quando la luce diurna è rispettivamente insufficiente o sufficiente, da qui il nome illuminazione a luce costante. Detta così sembra una cosa assai facile, ma di fatto il sensore di presenza deve valutare, in condizioni di luce artificiale accesa, se dopo lo spegnimento, la quantità di luce diurna risulti ancora sufficiente. A tale scopo, esistono due metodi diversi: la“misurazione in luce mista” e la “misurazione della luce diurna reale.      

Misurazione in luce mista

Nel metodo della misurazione in luce mista, il rilevatore di presenza misura la somma della luce artificiale e della luce diurna. Per poter, all’aumentare della luce diurna, spegnere la luce artificiale al momento giusto, il sensore di presenza deve conoscere la percentuale di luce artificiale. Tale valore viene rilevato automaticamente analizzando continuamente tutti i processi di commutazione dell’illuminazione all’interno del locale. A partire dalla luminosità totale misurata, si riesce pertanto a calcolare in ogni istante l’intensità attuale della luce diurna. La misurazione in luce mista offre il vantaggio di poter operare con qualsiasi sorgente luminosa: è infatti possibile utilizzare lampade LED, alogene e fluorescenti. La misurazione in luce mista è fondamentale per la regolazione della luce costante.
Campi di applicazione tipici: stabilimenti produttivi in cui la luminosità è disciplinata per legge.

Misurazione luce mista. Il rilevatore di presenza misura la somma della luce artificiale e della luce diurna e spegne o accende la luce artificiale secondo necessità.

Misurazione luce mista. Il rilevatore di presenza misura la somma della luce artificiale e della luce diurna e spegne o accende la luce artificiale secondo necessità.

Misurazione luce costante

Nel metodo della misurazione in luce mista, il rilevatore di presenza misura in modo permanente la somma della luce artificiale e della luce diurna. Il valore di luminosità desiderato viene regolato sulla base di entrambe le sorgenti. In una mattinata nebbiosa o piovosa, l’incidenza della luce diurna è ridotta: per ottenere nel locale la luminosità desiderata, la componente di luce artificiale selezionata dal sensore di presenza sarà pertanto maggiore. Se nel corso della giornata esce il sole e la luce che filtra attraverso le finestre aumenta, il sensore il presenza riduce la componente di luce artificiale. La luminosità all’interno dell’ambiente rimane quindi costante, a prescindere all’incidenza della luce diurna.

Regolazione luce costante. Con la regolazione costante della luce si accende solo la luce artificiale necessaria, che viene adattata a regolazione costante.

Regolazione luce costante. Con la regolazione costante della luce si accende solo la luce artificiale necessaria, che viene adattata a regolazione costante.

                                                           

Per ottenere il massimo risparmio energetico è fondamentale che tutte le luci siano spente e il riscaldamento sia abbassato quando lo staff non è al lavoro. Con la Building Automation è possibile controllare le tapparelle tramite telecomando, pulsanti o consentire che sia l’incidenza del sole attraverso una centralina meteo a regolare l’inclinazione delle lamelle per aumentare il comfort luminoso e allo stesso tempo gravare meno sul fabbisogno di energia per il raffrescamento in estate o riscaldamento in inverno.

Ultimo ma non per questo meno importante, un sensore C02 KNX misurerà continuamente la qualità dell’aria andando a regolare automaticamente la ventilazione, e garantendo il corretto ricambio d’aria, se necessario.

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