Proroga delle detrazioni al 50 % fino al 31 Dicembre 2015

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Grazie alle detrazioni del 50% l’impianto elettrico può costare la metà….!
Allo stesso prezzo dell’impianto tradizionale puoi avere perciò, tutto il comfort e la sicurezza di un impianto domotico.

Con il decreto sviluppo, approvato dal Governo, il bonus fiscale per le ristrutturazioni edilizie, che verranno effettuate entro il 31 Dicembre 2015, sarà del 50% con 96.000 euro complessivi delle spese detraibili per unità immobiliare. 

Si tratta di una novità di grande interesse anche per gli impianti elettrici. In base alle indicazioni dell’Agenzia delle Entrate sono infatti agevolabili tutti gli interventi…..generali di messa in regola degli impianti elettrici ai sensi del DM 37/2008 (ex legge 46/90)

Con i seguenti interventi specifici:

  • Singole unità abitative:

Allarme/sistemi antifurto (finestre esterne: installazione, sostituzione dell’impianto o riparazione con innovazioni; apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline; fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati)

– Cablatura degli edifici (opere finalizzate alla cablatura degli edifici, a condizione che interconnettano tutte le unità immobiliari residenziali)

– Citofoni, videocitofoni e telecamere (Sostituzione o nuova installazione con le opere murarie occorrenti)

– Risparmio energetico (opere finalizzate al risparmio energetico, realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette – detraibili, purché sia certificato il raggiungimento degli standard di legge. Vedi post “La norma per il risparmio energetico”

– Interruttori differenziali (sostituzione o riparazione con innovazioni)

– Installazione apparecchi di rilevazione gas

– Domotica e tecnologici più avanzati, per favorire la mobilità interna ed esterna per i disabili

 

  • Parti condominiali:

– Allarme (riparazione senza innovazioni dell’impianto o riparazione con sostituzione di alcuni elementi)

– Interruttori differenziali (riparazione senza innovazioni o riparazione con sostituzione di alcuni elementi)

CHI PUÒ FRUIRE DELLA DETRAZIONE?

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti assoggettati all’Irpef. In particolare, l’agevolazione spetta non soli ai proprietari, ma anche ai titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie) ed agliinquilini di un immobile.

QUALI SPESE POSSONO ESSERE DETRATTE?
Oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori, ai fini della detrazione è possibile considerare anche:

  • le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse;
  • le spese per l’acquisto dei materiali;
  • il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti;
  • l’imposta sul valore aggiunto.

COSA SI DEVE FARE PER FRUIRE DELLA DETRAZIONE?
Visto che i lavori sono svolti dal proprietario e generalmente non comportano l’apertura di un cantiere, per poter fruire della detrazione sarà sufficiente:

  1. effettuare i pagamenti con bonifico bancario o postale “parlante”. Devono cioè risultare in modo evidente: la causale del versamento (riferimento all’art. 16-bis del TUIR) il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento. Al momento del pagamento del bonifico, banche e poste devono operare una ritenuta pari al 4%, a titolo di acconto dell’imposta dovuta dall’impresa che effettua i lavori;
  2. indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile;
  3. conservare ed esibire, a richiesta degli uffici finanziari, i seguenti documenti: le ricevute dei bonifici di pagamento nonché le fatture e ricevute comprovanti le spese sostenute; la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà(autocertificazione) in cui indicare la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi realizzati rientrano tra quelli agevolabili; le ricevute di pagamento dell’ICI/IMU, se dovuta; la delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori (per gli interventi su parti comuni di edifici residenziali) e tabella millesimale di ripartizione delle spese; domanda di accatastamento (se l’immobile non è ancora censito).

Per ulteriori approfondimento si rimanda www.agenziaentrate.gov.it Ristrutturazioni edilizie maggio+2014.pdf elaborata e aggiornata periodicamente dall’Agenzia delle Entrate.