DOMOTICA E VIVAISMO

L’acqua la più importante risorsa naturale che l’uomo, gli animali e le piante hanno ha disposizione, deve essere utilizzata sempre più con parsimonia e in modo intelligente, perché preziosa. Per questo chiunque si dedica per professione alla cura delle piante non può non tenerne conto. E la tecnologia può aiutarlo ad ottimizzarne il fabbisogno coniugandolo con le altre risorse naturali e non, come ad esempio i fertilizzanti ed i fitofarmaci; il cui corretto uso ha un duplice valore: rispetto per l’ambiente e risparmio di denaro. La necessità di ottimizzare il più possibile le risorse naturali ed economiche, rispetto al passato, dovrebbe far nascere l’esigenza di misurare gli elementi naturali con sensori specifici in campo e valorizzarli grazie alla domotica per rendere un servizio al florovivaismo nella cura e nella gestione del verde, sia nella fase di produzione del verde (florovivaismo), che durante la vita delle piante (green management).

E’ infatti possibile misurare con estrema precisione gli elementi fondamentali come temperatura, pioggia, vento, umidità, oltre che elementi come livello di CO2 all’interno di ambienti chiusi o l’umidità del suolo per una corretta irrigazione e crescita della pianta. Misurare altresì il potenziale di ossoriduzione del terreno, cioè il grado di areazione del suolo che ne indica a sua volta la fertilità !

L’irraggiamento solare può essere anch’esso misurato per essere poi controllato attraverso automatismi per l’oscuramento delle serre o per regolarne l’afflusso irriguo.

I livelli delle cisterne per l’irrigazione possono essere monitorati con estrema precisione, oltre a quelli dei fitofarmaci in cui è possibile misurarne il pH, cioè il grado di acidità.

Attraverso un orologio astronomico è possibile programmare azioni o segnalazioni che seguano il sorgere ed il calare del sole ad ogni stagione.

Le informazioni e i dati resi disponibili dai sensori in campo, possono essere visualizzati con un linguaggio utente semplice ed intuitivo su schermi, come pc, tablet o smart phone, purchè dotati di collegamento alla rete internet.

Senza così la necessità di dover installare nessun software da capire o da gestire.

Per essere elaborati con grafici temporali, inviare allarmi e segnalazioni di qualsiasi tipo, oppure per generare azioni singole e/o concatenate secondo logiche predefinite, programmabili e facilmente modificabili per essere adattate a nuove esigenze sopravvenute nel corso tempo; che possono essere chiaramente gestite anche da remoto.

Tutti i sensori funzionando in regime di tensione SELV (Safety Electrical Low Voltage) abbattono a zero le emissioni elettromagnetiche tipiche dei normali impianti a 230 Vac, un ulteriore vantaggio di questo sistema è che le informazioni essendo tutte veicolate su un unico cavo bus in bassa tensione, consentono di ridurne notevolmente il cablaggio.

I sensori e le apparecchiature elettriche ed elettroniche sono tutti dispositivi certificati secondo lo standard internazionale di automazione KNX. Infatti un sistema veramente innovativo deve garantire l’investimento dalla rapida obsolescenza: ecco quindi la necessità di sistemi in grado di prevedere le nuove tecnologie e di essere già predisposti per la loro integrazione futura.
KNX uno standard per la “Building Automation” nato dal lavoro congiunto dei principali costruttori mondiali del settore elettrotecnico. Prodotti perciò facilmente reperibili su qualsiasi mercato nazionale o internazionale e inter-operabili e intercambiabili tra loro e con dispositivi analoghi di altri 300 costruttori di materiale elettrico/elettronico, previa riprogrammazione. inter-operabili e intercambiabili tra loro e con dispositivi analoghi di altri 300 costruttori di materiale elettrico/elettronico, previa riprogrammazione. Vedere www.knx.org A tutto vantaggio di soluzioni facilmente esportabili su qualsiasi mercato internazionale, sposando l’importante export del mercato florovivaistico.